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Michael Martino originario di Framingham Massachusetts (USA), ha studiato l’arte delle vetrate in Milano, presso il Maestro Lindo Grassi dal 1971-1974. Grassi Vetrate d’Arte è uno degli studi italiani più conosciuti nel mondo.
Il Maestro Martino ha realizzato le bellissime vetrate della Parrocchia di Camporella.
Mr. Martino ci ha scritto questa breve email:
I am the artist and crafstman who produced the Stained Glass windows in the church. Today, my daughter pointed out this blog and I wanted to tell you about the day we dedicated the stained glass windows in the church of Camporella. It was a day that we still talk about with friends. Don Luca, the pastor of the church, is a kindly priest, who we have come to admire. After the Mass in which the new windows were dedicated he invited us and the village to lunch. The meal must have begun about 12:30 that afternoon and we have a photo of us all still at the tables laughing and enjoying each other’s stories. In the background is a clock showing 6:15 in the evening. The tables were fill with empty wine bottles and our hearts were fill with joy. I will always be greatfull to the kind people of Camorella and hopefully I’ll be able to return.
Per tutti i miei cugini, un caro saluto e baci.
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Ho trovato questo Articolo (post) su www.motoblog.it che riporto integralmente:
pubblicato: giovedì 01 gennaio 2009 da 200mph in: Varie Curiosità Gadget Foto del giorno
Curiosa destinazione quella trovata dal nostro lettore Daniele, che orgogliosamente ci ha detto: “scommetto che voi in camporella in moto non ci siete mai andati eheh“. E se per caso volete farlo, sappiate che il buon Daniele ci fa anche sapere come fare: lo “strano paese” dove ho fatto la foto con la sua CBR è nel comune di Ramiseto, in provincia di Reggio Emilia.

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Quando eravamo bambini, il giorno della Trebbiatura era quello più atteso di tutta l’estate passata al paese. Fin dal mattino raggiungevamo i covoni posti al “Vlaton” e aspettavamo l’arrivo della trebbiatrice, si vedeva arrivare da lontano, risaliva lentamente i tornanti che dall’Enza portano a Camporella, sbuffando e facendo un baccano del diavolo col cingolato che la trainava a fatica. Tutti gli abitanti del paese partecipavano lavorando intorno a quel marchingegno infernale. Per noi bambini era una festa che durava tre giorni saltando qua e la tra i sacchi e i covoni tra le grida e le risate di una vita agreste e spensierata.
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Racconti, poesie e stralci sul Trattore.
Da piccolo il mio papà mi faceva salire sui “trattori di Camporella”, ricordo ancora oggi l’emozione che si provava.
Ho raccolto alcune storie, poesie e racconti:
E’ Landìni
Racconto di Rino Salvi
E’ Landìni
Dòp ch’j'avoiva midéu, andìmi a spighé ti cantìr ancàura pin ad zal pu, ad Loi, t’al quàtri dla matòina, pré frèsch, Ro e Bunì, un parghæ e Manghìn i cminzéva aræ t e’ grép dé Pôzz.
U s sintòiva, ogni tænt, la vàusa d e’ cuntadòin, mò la éra dalòng, l’a n déva fastôidi, e un dè dop ch’l'ælt e’ zal e lasséva e’ pòst m e’ schéur dla tèra péna arvultaeda.
Pu Ro e Bunì j’è ‘ndæ in pensiàun e t e’ su pòst u si è mèss un tratàur.
E’ Landìni é cminzéva tra léun e schéur e l’andéva avænti tôt la nôta: pum….pum…. pum pum pum pum pum…
«S-cia!» e féva e mi ba rugléndsi t e’ lèt per durmòi a la svélta, parchè al trè e mèz e duvòiva stæ sò pèr andæ a lavuræ m e’ fabréch.
Mò u n s’durmôiva, péna t’ciudivi j’ôcc: pum… pum… pum pum pum pum… ch’al s-ciuptædi li t s’infiléva t e’ zarvèl.
St’an la va mèi parchè, t e’ pòst d e’ Landini, u j’è un Catarpiller che é fa snò e’ rumàur d’un càmio: brrrrrrr… t vu mètt sa pum… pum… pum pum pum pum?
Gnénca a zcòrni!
Traduzione in italiano
Il Landini
Dopo che avevano mietuto, andavamo a “spigare” nei campi ancora pieni di giallo poi, verso le quattro della mattina, per il fresco, Ro e Bunì, un aratro e Giovanni cominciavano ad arare nella collina del Poggio.
Si sentiva, ogni tanto, la voce del contadino, ma era lontana, non dava fastidio, e un giorno dopo l’altro il giallo lasciava il posto allo scuro della terra appena rivoltata.
Poi Ro e Bunì sono andati in pensione e al loro posto ci si è messo un trattore.
Il Landini cominciava al crepuscolo e andava avanti tutta la notte: pum….pum…. pum pum pum pum pum…
«Ostia!» diceva il mio babbo rigirandosi nel letto per dormire alla svelta, perchè alle tre e mezzo doveva alzarsi per andare a lavorare alla fabbrica.
Ma non si dormiva, appena chiudevi gli occhi: pum….pum…. pum pum pum pum pum… quelle schioppettate ti si infilavano nel cervello.
Quest’anno va meglio perchè,al posto del Landini, c’è un Caterpiller che fa solo il rumore di un camion: brrrrr… vuoi mettere con pum… pum… pum pum pum?
Neanche a parlarne!
Il trattore e l’uomo
di Michel Quoist
È deforme, il trattore, ma è forte, marcia e fatica scuotendo il suo guscio pesante, col naso stupidamente in aria, trafelato, tossendo a tempo, con la sua rauca tosse.
Imperturbabile, regolare, tira il suo carico. Trascina quel che mille braccia non potrebbero trainare.
Porta quel che mille mani umane non potrebbero sollevare.
È deforme, il trattore, ma è forte, ed ho bisogno di esso.
Ma esso ha bisogno di me: ha bisogno dell’uomo.
Il trattore
di Alberto Mosca
Rombava il trattore nell’incedere lento.
Il cane abbaiava contento al padrone,
s’udiva l’eco d’un pollame fecondo.
Fra l’uva e l’oliva che Natura elargiva,
si destreggiava saggio il tosco contado.
Se qualcuno vuole cimentarsi con la Poesia ed il Racconto, può inviarci i testi che pubblicheremo sul blog.
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