Resoconto di Viaggio
Maggio 5, 2008 di paolacosta
Immagine: fonte, foto del sito www.vallideicavalieri.it
Ci ha scritto YKSEL-SWED, il quale ha gentilmente redatto un resoconto del viaggio che lo ha portato a scoprire le nostre terre. Riportiamo il testo per intero:
Ciao Paola.
Complessivamente è stata un’esperienza fantastica. L’intero percorso, ovviamente, l’ho effettuato a piedi seguendo la segnaletica biancorossa. Sono partito da Quattro Castella e la prima notte l’ho trascorsa a Pietre di Grassano (cena da Dio). Nel secondo giorno di cammino (circa sei ore di percorrenza) ho incontrato il primo imprevisto: la tappa l’ho chiusa a Trinità, ma il posto tappa che gli opuscoli segnalano (Bosco Cernaieto) in realtà non esiste e l’unica struttura presente, un ristorante (Notari), aveva le stanze occupate. Comunque, grazie alla padrona del locale e ad un signore che mi ha accompagnato in macchina, ho pernottato a Verlano (vicino a Roncaglio) e alla sera mi hanno accompagnato a mangiare a Currada a La Cueva (strepitoso!!!) per poi riportarmi a Verlano. Un signore il mattino seguente mi ha riaccompagnato a Trinità per riprendere il sentiero. Il terzo giorno ho chiuso la tappa a Vetto, anche se, in realtà, la mia intenzione era di suddividerla in due giorni per recarmi a dormire prima a Cortogno e poi a Crognolo, ma quest’ultimo mi ha risposto “picche!”, ed allora ho fatto tutta una tirata. Da Vetto, il giorno seguente (26 aprile), ho raggiunto Camporella, dove purtroppo, dopo trenta minuti che ero sul posto non ho incontrato un’anima viva e del locale Le Tre C che mi avevano segnalato nessuna traccia e nessuno lo conosceva. Una coppia di anziani mi ha accompagnato a dormire da un’altra parte e il mattino seguente ho trovato un passaggio per tornare a Camporella, da dove ho proseguito per Succiso Nuovo. L’ultimo giorno ho chiuso il percorso al Passo del Lagastrello, ovviamente seguendo sempre l’antica via. In questi giorni di cammino ho fatto più di 100 fotografie; ho scritto oltre trenta pagine di quaderno annotando passo dopo passo tutto ciò che incontravo (ora a casa approfondirò le ricerche storiche, antropologiche e naturalistiche); ho incontrato decine e decine di caprioli, tre lepri, quattro scoiattoli, un solo cinghiale (ma è scappato via troppo in fretta) e, credo, un cerbiatto (questo l’ho pure filmato). Ho conosciuto gente fantastica, paesani disposti al dialogo e pronti ad offrirmi aiuto in caso di difficoltà, anche se, a dire il vero, ho cercato fino all’ultimo di rendermi il meno inopportuno possibile, giacché di questi tempi purtroppo (e con ragione) nessuno si fida più di nessuno. Ho assaporato in ogni senso la cucina locale, ho degustato con molto piacere il Lambrusco Grasparossa dei colli di Scandiano e di Canossa (dolce). Siccome il Sentiero Matilde e il Sentiero Spallanzani li ho già percorsi (varianti comprese), presto mi attrezzerò per completare anche le varianti proposte dal Sentiero dei Ducati così da poter completare i miei scritti e farne un buon libro per la mia personale biblioteca escursionistica.
Apprezzo molto il vostro interessamento e vi ringrazio di avermi contattato per conoscere la mia esperienza escursionistica. Sono e sarò sempre disponibile a qualsiasi vostra domanda e mi piace chiudere con una frase che ho ripetuto in questi sei giorni di cammino a molti dei vostri conterranei che mi domandavano: “ma dove vai così da solo in giro in questi posti sperduti?” . “Ad assaporar la vita”, io rispondevo. “Ma perché lo fai a piedi?” mi chiedevano loro. “Per incontrare voi” rispondevo io.
Ciao.
Articolo di YKSEL SWED (Setti Mirko)


